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Nuovi requisiti KYC in Svizzera: cosa devono sapere le aziende

Dal 1° ottobre 2026, nuove disposizioni rafforzeranno il quadro normativo svizzero in materia di lotta al riciclaggio di denaro. Le aziende dovranno esaminare più attentamente i propri clienti, gli aventi economicamente diritto e i potenziali rischi legati alle relazioni d’affari

Entrano in vigore due importanti novità

I nuovi requisiti riguardano i processi Know Your Customer (KYC), ossia i controlli che le aziende effettuano per sapere con chi hanno a che fare e valutare i potenziali rischi. Si basano su due atti legislativi:

Insieme, mirano a rendere più trasparenti le strutture proprietarie e a estendere gli obblighi in materia di lotta al riciclaggio di denaro a determinate attività che finora non erano soggette nella stessa misura a tali disposizioni.

Per le aziende, una delle principali novità è l’introduzione di nuovi obblighi di diligenza per determinati consulenti professionali.

Più attività di consulenza rientrano nelle norme contro il riciclaggio di denaro

Dal 1° ottobre, determinate attività di consulenza esercitate a titolo professionale rientreranno nel campo di applicazione della LRD se soddisfano i requisiti previsti dalla legge. A seconda dei servizi forniti, ciò può riguardare avvocati, fiduciari, contabili, professionisti del settore immobiliare, fornitori di servizi societari e altri consulenti.

Le nuove disposizioni riguardano la partecipazione professionale a determinate transazioni. Ciò che conta è l’attività effettivamente svolta, e non semplicemente la professione o il settore. Queste attività comprendono, tra le altre:

  • La consulenza o l’assistenza nell’acquisto o nella vendita di immobili
  • La costituzione, la gestione o l’amministrazione di persone giuridiche non operative in Svizzera e la costituzione di persone giuridiche all’estero
  • La messa a disposizione di un indirizzo o di locali quale sede di persone giuridiche

Queste attività sono considerate esercitate a titolo professionale se vengono superate determinate soglie:

  • Più di CHF 50’000 di ricavi lordi annui
  • Più di 20 clienti o transazioni all’anno
  • Patrimoni di terzi superiori a CHF 5 milioni
  • Transazioni finanziarie rilevanti superiori a CHF 2 milioni all’anno

Cosa significa per il KYC?

Per i consulenti che rientrano nel campo di applicazione della LRD aggiornata, l’identificazione del cliente è solo il primo passo.

Devono accertare l’identità dell’avente economicamente diritto, comprendere lo scopo e la natura della transazione o della relazione d’affari ed effettuare verifiche supplementari in presenza di un rischio maggiore.

Anche questi controlli devono essere adeguatamente documentati e rimanere tracciabili.

Maggiore trasparenza sugli aventi economicamente diritto

La nuova legge sulla trasparenza introduce ulteriori obblighi per le persone giuridiche stesse.

La maggior parte delle società svizzere soggette alla legge dovrà identificare e verificare i propri aventi economicamente diritto.

Un avente economicamente diritto è una persona fisica. In linea generale, rientra in questa definizione chiunque controlli direttamente o indirettamente almeno il 25% del capitale o dei diritti di voto di un’azienda. Il controllo può essere esercitato anche in altri modi, ad esempio tramite accordi contrattuali.

Le aziende soggette alla legge sono responsabili di garantire che queste informazioni siano corrette e aggiornate. Il registro non è pubblico ed è destinato alle autorità autorizzate e ad altri soggetti aventi diritto di accesso.

Il KYC diventa un processo continuo

Il nuovo quadro normativo chiarisce inoltre che il KYC non si conclude con l’onboarding. Le strutture proprietarie, gli aventi economicamente diritto e i rischi associati a una relazione d’affari possono cambiare nel tempo. Le aziende devono quindi disporre di processi che consentano di mantenere aggiornate e adeguatamente documentate le informazioni rilevanti sui clienti e sugli assetti proprietari.

Per le aziende interessate dalle nuove disposizioni, questo è il momento di verificare come vengono raccolte le informazioni sui clienti, come vengono identificati gli aventi economicamente diritto, come vengono valutati i rischi e dove viene conservata la relativa documentazione.

Semplificare la compliance con DeepKYC

Un maggior numero di controlli non deve necessariamente tradursi in processi più complessi.

DeepKYC è in fase di sviluppo per riunire le principali fasi del KYC in un unico processo digitale, dall’onboarding dei clienti e dall’identificazione digitale alla verifica degli aventi economicamente diritto, alla valutazione dei rischi e ai controlli periodici.

Grazie all’integrazione con Abacus ERP e i servizi DeepCloud, DeepKYC mira a semplificare la raccolta, la verifica e la gestione delle informazioni necessarie per la compliance all’interno dei processi aziendali esistenti.

Perché, con l’evoluzione dei requisiti KYC, la compliance dovrebbe diventare più affidabile, non più complicata.

Vuoi scoprire come funziona DeepKYC? Visita il sito web o contatta il nostro team all’indirizzo sales@deepcloud.swiss per richiedere una demo o un accesso di prova.

Nota: gli obblighi legali e normativi applicabili a un’azienda dipendono dalle attività svolte e dalle circostanze specifiche. Il presente articolo non costituisce una consulenza legale.

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